Bio

Cresciuto ascoltando i grandi miti della musica americana, Cesare Carugi ha sempre cercato di essere dentro e fuori dal tempo nel proprio sound, cercando l’ispirazione ma con la volontà di avere un proprio concetto artistico.

Dopo anni di gavetta, la svolta arriva nel 2010 con l’EP "homemade" di 6 brani OPEN 24 HRS, in cui – oltre ad alcuni suoi brani – rileggeva anche "Open All Night" di Bruce Springsteen.

Un piccolo antipasto a quello che è stato, l’anno dopo, HERE’S TO THE ROAD, primo album full length, da molti definito una rivelazione, in cui parteciparono Riccardo Maffoni, Daniele Tenca e perfino Michael McDermott, cantautore di Chicago spesso citato dal suo grande fan Stephen King nei suoi libri. Il duo con McDermott nell’intensa "Dakota Lights & The Man Who Shot John Lennon" (ispirata all’assassinio dell’ex Beatles) è un’occasione troppo importante e uno stimolo indescrivibile a continuare il suo percorso.

E il passo seguente di chiama PONTCHARTRAIN, uscito nel 2013. Un disco più oscuro, un viaggio attraverso le debolezze umane, che unisce il rock nudo e crudo delle radici alle ballate in puro stile "Americana" che il nostro ama particolarmente, senza disdegnare il blues o il punk, piazzandosi tra quelle strade del rock spesso percorse da artisti come Jackson Browne, Ryan Adams, John Hiatt, Tom Waits o i grandissimi Replacements di Paul Westerberg.
In PONTCHARTRAIN collaborano alcuni fuoriclasse indiscussi del panorama rock-blues italiano come Paolo Bonfanti, Francesco Piu, Marcello Milanese, il pianista americano David Zollo e la vintage-rock band Mojo Filter.

Nel Gennaio 2015, Cesare ha avuto l’onore di suonare al leggendario Stone Pony di Asbury Park nel New Jersey nell’ambito del Light of Day Winterfest, in cui hanno partecipato anche Bruce Springsteen, Southside Johnny, Garland Jeffreys e Guy Davis. La settimana dopo, a New York, a suonato in due locali di tutto rispetto della Grande Mela, quali il Bowery Electric (sul cui palco hanno suonato anche Counting Crows, David Johansen, Alejandro Escovedo e molti altri), e il Rockwood Music Hall, splendido club diviso in 3 live rooms con musica tutti i giorni dalle 6 del pomeriggio fino a tarda notte.
Il 2015 si è chiuso con un’altra grande opportunità, il tour italiano con il leggendario Midge Ure, leader degli Ultravox e autore anche di una rispettabilissima carriera solista. 4 date tra Bologna, Verona e Brescia che gli hanno permesso di trovare un pubblico più vasto e i complimenti di Midge Ure stesso.

Durante questi concerti, Cesare ha avuto l’opportunità di proporre in anteprima alcuni nuovi brani del nuovo lavoro CROONER FREAK, uscito il 5 Aprile 2016 per MRM/Appaloosa Records, in cui sperimenta nuove idee e ispirazioni senza dimenticarsi dell’easy listening. Un disco dalle venature più "psichedeliche", come un’altalena tra la California e l’Inghilterra, in cui il suono delle chitarre e il lavoro sulle armonie vocali fanno da padroni.

Nella sua carriera musicale, Cesare ha collaborato e diviso il palco con artisti quali Michael McDermott, Midge Ure, Vinicio Capossela, Grayson Capps, Carrie Rodriguez, Riccardo Maffoni, Willie Nile, Paolo Bonfanti, Hollis Brown, Matthew Ryan, Israel Nash, US Rails, Bocephus King, Dirk Hamilton, Jackson Taylor, Mary Cutrufello, Jesse Malin e tanti altri.

PRESS QUOTES:

"Ha imparato bene l'arte del songwriting dai maestri. Arrangia, canta e suona come se fosse nato a
Nashville" (Roots Time, Belgio)

"Uno dei migliori cantautori italiani" (il leggendario giornalista del Mucchio, Blue Bottazzi)

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